12/08/2019 | Nepal

Consegne prodotti importati ritardate per mancanza di attrezzature

Il governo del Nepal ha decretato che tutta la frutta importata dev'essere sottoposta ad analisi chimiche prima dello sdoganamento. Ma la mancanza di attrezzature adeguate comporta costi aggiuntivi per i dettaglianti e notevoli ritardi nelle consegne.

 

La nuova legge impone agli importatori di ottenere una certificazione, presentando un test dei residui di sostanze chimiche la cui soglia è stata fissata a un massimo del 35%. Senza questo test, è vietata l'importazione di frutta e verdura.

 

Una quindicina di siti è dotata di laboratori di quarantena e sette di RBPR (Rapid Bioassay for Pesticide Residue Laboratory), ma la maggior parte dei posto di controllo doganale al confine con l'India non dispone di un laboratorio dedicato. I commercianti sono costretti a inviare i prodotti a laboratori distanti. Questo comporta costi aggiuntivi e forti ritardi nelle consegne.

 

Gli importatori nepalesi hanno notato un calo significativo dei volumi delle importazioni dall'India. Secondo loro, l'offerta locale è riuscita a mantenere una certa stabilità dei prezzi, ma la scarsa produzione interna non sarà in grado di soddisfare la domanda a lungo termine.

 

 

Fonte: kathmandupost.ekantipur.com

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